| Categoria: Notizie |
| Calcio, sugli spalti arrivano i genitori anti-ultras |
| Data: 02/12/11 |
Genitori "steward" per controllare e prevenire maleducazioni, parolacce e, magari, risse. Nella Marca trevigiana un progetto per ritrovare dimensioni più educative |
Dopo l’autoarbitraggio, ecco i “genitori steward” per cercare di limitari gli eccessi dei grandi sugli spalti nei confronti dei piccoli calciatori: una sconfitta per i genitori… L’iniziativa, presentata a Treviso, sarà messa in atto nella categoria esordienti, giovanissimi, allievi delle scuole calcio di sette società qualificate e cioè CiprianoCatron, Condor Treviso, Giorgione 2000, LivetinaGorghense, ProMogliano, Vedelago 2008, Villorba. “Si partirà con un periodo di prova - ha spiegato il delegato provinciale Ulderico Silvestrin -ma c’è già il placet del presidente nazionale del settore giovanile e scolastico Gianni Rivera quanto mai intenzionato ad estendere questa iniziativa in tutta Italia”. Duro il commento di Giuseppe Ruzza coordinatore federale del settore giovanile della federcalcio del Veneto: “Non si può più sopportare di assistere a taluni atteggiamenti dei genitori che urlano e inveiscono durante le partite di calcio di questi ragazzini anche contro l’arbitro che magari è poco più grande dei bambini. Non lo possiamo più tollerare e per questo va un plauso alla delegazione trevigiana per questa iniziativa da sostenere”. L’niziativa magari non solo potrà essere estesa in tutta Italia ma potrebbe essere applicata anche in altri sport dove il problema dei genitori-ultras è presente. Una idea apprezzabile sì, ma che sicuramente impone una riflessione. Noi esaltiamo iniziative quali l’autoarbitraggio (cioè far arbitrare partite di esordienti agli stessi giocatori per educarli al rispetto delle decisioni) ed ora quella dei “genitori steward” quali novità significative in senso positivo. Ma in via teorica invece si tratta di notizie negative perché queste danno il segnale di una degenerazione complessiva dello sport che parte proprio dai genitori che dovrebbero essere un esempio per i ragazzi. Gabriele Zanchin |