| Categoria: Notizie |
| Cari fans di Enrico Fabris, ripensateci |
| Data: 26/05/10 |
Il fan club dell'olimpionico rischia di chiudere. Luci e ombre di un approccio discutibile allo sport |
Il Fan Club di Enrico Fabris molto probabilmente chiude. Gli attuali conduttori, Consuelo Martello, Fabio Rebeschini e Nicola Fabris, dopo quattro anni decidono di passare la mano, ma pare non ci sia nessuno a raccogliere il testimone. Perciò già pensano a come "liquidare" il club, regalando i gadget e devolvendo i pochi liquidi in cassa. Un epilogo triste, soprattutto per l’Altopiano dove la favola del grandissimo Enrico, re del ghiaccio, ha tenuto banco. Ma, come abbiamo scritto altre volte, anche lo specchio del nostro Paese: tutti pronti a pontificare davanti a qualche medaglia di pregio, tutti pronti a disinteressarsi quando manca lo scoop. E discipline nobilissime assurgono ad apici retorici e piombano nel silenzio in breve. Nel caso di Fabris (che comunquq resta uno dei primi al mondo!), che tra i primi questo giornale lanciò come speranza per Torino 2006 (il famoso "eurostar dei Toccoli"), ha rappresentato - e rappresenta - la speranza degli sport minori di avere spazi e attenzioni in un mondo plagiato da un sistema mediatico "malato", sempre alla ricerca di campioni per forza, giovani o adulti non importa, e li esalta e li carica di responsabilità, salvo mollarli quando vanno un po’ meno forte e avrebbero bisogno, allora sì, di maggiori sostegni. Peccato per il Fan Club e per la Sportivi Ghiaccio Roana, fucina di passione. Certo l’Altopiano vuole ancora bene a Fabris e a questo sport, ma è il segnale che fa male. Mentre ci si augura che i fans tengano duro, serve uno scatto di cultura dei dirigenti di ogni disciplina e dei vari "guru" dello sport per invertire il trend della mentalità. Ma quando? Sbrighiamoci, perchè ci vorranno decenni. Claudio Strati |