Enrico nella Grande Mela

Riparte per la Grande Mela dove il 6 novembre correrà la sua quarta maratona newyorkese. Abbiamo chiesto a Enrico Vivian, maratoneta marosticense, l’anno scorso 35° a New York, di presentarci la sua gara 2011. Ecco cosa ci dice.
* * *
Quest’anno torno a New York per la quarta volta nelle ultime cinque edizioni. È stato il primo grande obiettivo dopo l’esordio in maratona a Padova nel 2007, quando da poco avevo ripreso una carriera agonistica interrotta per un decennio.
Ormai non mi potevo più permettere le gare di mezzofondo veloce che mi avevano dato tante soddisfazioni fino a metà degli anni ’90 (800m 1’54” - 1986, 1500m 3’47” - 1988, 3000m 8’00” - 1989, 5000m 13’49” - 1992, 10000m 28’54” - 1992, Mezza Maratona 1h04’ - 1992) e diverse maglie azzurre. Così ho spostato il traguardo un po’ più in là, anche se mi costa grande fatica. C’è chi fa gare molto più lunghe, ma a me piace ancora correre veloce, per quanto mi consentono i miei 43 anni.
Perché quattro volte a New York? Perché è lo spettacolo di maratona più bello del mondo in un città impazzita per quello che è diventato il suo evento principale.
Ho ben partecipato a qualche altra maratona internazionale:
2h28’06” (Berlino, 28/09/2008 42° complessivo, 3° italiano, 3° over 40 su 35.746 finishers);
2h29’38” (Parigi, 11/04/2010 - 45° complessivo, 1° italiano, 4° over 40 su 30.976 finishers);
2h31’18” (Londra, 17/04/2011 - 62° complessivo, 1° italiano, 4° over 40 su 34.706 finishers).
Ma il risultato che mi ha dato massima soddisfazione è stampato sull’architrave del mio seguitissimo blog http://enricovivian.blogspot.com/, una performance che non ha bisogno di molte presentazioni: 2h28’22” (New York City, 2010 - 35° complessivo, 4° Italiano, 3° over 40 su 44.829 finishers).
Nel 2009 doveva essere la rivincita dei crampi subiti nel finale in Central Park nel 2007. Pur essendo nelle condizioni migliori di sempre, non riuscii a raccogliere quanto seminato. Non solo il percorso è difficile e il meteo inclemente, ma si rischia di arrivare stanchi alla partenza per le molte cose da fare e da vedere nei giorni precedenti.
Così l’anno scorso mi feci convincere a tornare dal solito gruppo di amici e finalmente interpretai al meglio la gara e la trasferta. Quest’anno quegli stessi amici sono impegnati per lo più nella prossima maratona di Venezia e altri amici mi hanno coinvolto nuovamente oltre oceano. Purtroppo non sono nelle condizioni dell’anno scorso, nonostante le belle vittorie alla 30 km della Maratona della Castellana e alla Mezza di Padova, ma conto sull’esperienza di chi ha già domato la distanza, la gara e la città.
Enrico Vivian









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