E’ partita da Santa Caterina Valfurva la stagione 2011-2012, con in pista le speranze degli sci stretti veneti a caccia delle Olimpiadi Giovani 2012 di Innsbruck.
Quattro i fondisti del Comitato Veneto Fisi convocati nel centro in provincia di Sondrio per un raduno del “Progetto Giovani” della Fisi nazionale. Con i bellunesi Michele De Bettin (1995, Us Vapadola), Erika Antoniol (1995, Polisportiva Sovramonte), Arianna De Martin Pinter (1994, Us Valpadola), anche la vicentina Deborah Rosa (1995, Us Asiago Sci). E proprio a Santa Caterina Valfurva ha preso il via la stagione nazionale.
Quello lombardo è stato un appuntamento importantissimo in quanto costituisce la prima prova di selezione in vista della partecipazione (riservata a un solo maschio e a una sola femmina italiani nati nel 1994 o nel 1995) alle Olimpiadi Giovanili in programma a Innsbruck dal 13 al 22 gennaio prossimi. Oltre ai quattro ragazzi del Progetto Giovani, a Santa Caterina hanno gareggiato anche Simone Bertacco (1994) e Luca Rigoni dell’Us Asiago Sci.
Ed è stato un esordio coi fiocchi proprio per la belumat Erika Antoniol e per l’altopianese Deborah Rosa. Antoniol, della Polisportiva Sovramonte, ha conquistato il secondo posto Aspiranti nella sprint e poi è stata quinta nella 5 chilometri in tecnica classica.
Deborah, dell’ Us Asiago Sci, è invece salita due volte sul podio: prima chiudendo al terzo posto la sprint, poi finendo seconda nella 5 chilometri. Una doppietta argento-bronzo che promette davvero molto bene. Attualmente per Innsbruck è la numero due, dietro un’atleta lombarda, ma a dicembre si gioca tutto nelle due prove al Monte Pana, in Val Gardena. “Ci sono dieci secondi da recuperare” spiega l’allenatore asiaghese Alberto Pertile. Insomma Deborah ce la metterà tutta. La sua rivale lombarda, che è proprio di Santa caterina Valfurva, è favorita perchè scia già da almeno una quarantina di giorni sullepiste di casa. Nell'Altopiano dei Sette Comuni invece la neve latita: ma se scende un po' di freddo e cade la bianca coltre, almeno in quota, la Rosa può recuperare la forma giusta. Vai Deborah!
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